Il repository di WordPress conta decine di migliaia di plugin gratuiti. Per molte esigenze basta installarne uno, configurarlo e andare avanti. Un plugin su misura costa di più all’inizio, quindi ha senso solo in alcuni casi.
Quando basta un plugin esistente
Se ti serve una funzione comune, come un modulo contatti, la cache, i redirect o una galleria, scegli un plugin diffuso e aggiornato di recente. Guarda la data dell’ultimo aggiornamento, le installazioni attive e le recensioni degli ultimi mesi.
Quando conviene scriverlo
- Il flusso è tuo: un listino con regole di sconto che nessun plugin prevede, un collegamento con il gestionale del fornitore, un calcolo di spedizione particolare.
- Usi tre o quattro plugin per ottenere una sola funzione e a ogni aggiornamento qualcosa si rompe.
- Il plugin che usi carica script su tutte le pagine per una funzione che serve in una sola.
- Tratti dati dei clienti e vuoi sapere cosa fa il codice, riga per riga.
Cosa chiedere prima di partire
Chiedi chi mantiene il plugin dopo la consegna, come viene aggiornato quando esce una nuova versione di WordPress o WooCommerce e a chi appartiene il codice. Conviene chiarirlo nel preventivo, prima di iniziare.
